LE LEVE PER LANCETTE
Leve per lancette
Utensile “presto” per togliere le lancette
A cosa servono le leve per lancette?
Le leve per lancette formano una famiglia di utensili specificamente destinati alla rimozione delle lancette di un orologio, cioè alla loro separazione dai supporti cilindrici montati a frizione grassa che le rendono solidali al rotismo della minuteria — Bussola (ruota del cannotto), Ruota delle ore e, se presente, Asse dei secondi piccoli. La loro concezione risponde a un capitolato molto rigido: esercitare una trazione strettamente assiale sulla lancetta, senza applicare il minimo carico laterale che possa danneggiare i perni, preservando al contempo il quadrante sottostante ed evitando qualsiasi deformazione della lancetta stessa.
Nella sua forma più tradizionale, la leva per lancette è composta da due sottili aste metalliche appiattite all’estremità e terminanti con un’intaccatura o una punta a lancia progettate per inserirsi sotto il mozzo della lancetta, ai due lati del tubo centrale. L’Orologiaio tiene le due aste tra le dita, le posiziona con cura sotto la lancetta, quindi esercita un movimento a leva verso l’alto facendo perno sul quadrante precedentemente protetto da una mascherina di cartoncino o plastica. La simmetria d’azione delle due aste converte il gesto manuale in una trazione perfettamente assiale, condizione indispensabile per il rispetto del componente e dei suoi appoggi.
Una variante più recente e ampiamente diffusa, detta «presto» — dal nome dell’utensile più diffuso sul mercato — si presenta sotto forma di una pinza a molla dotata di due ganasce a punta di lancia e, il più spesso, di una piastrina protettiva in materiale morbido o in metallo lucidato che si interpone tra la lancetta e il quadrante prima dell’azione. Una pressione sulla pinza attiva un dispositivo a molla che spinge le ganasce sotto la lancetta mentre respinge la piastrina contro il quadrante: la rimozione avviene con un solo gesto, con grande ripetibilità e senza rischi per i componenti esterni (cassa, quadrante).
Sul banco da lavoro, l’orologiaio procede alla rimozione successiva delle lancette nell’ordine consueto — prima la lancetta dei secondi, poi quella dei minuti e infine quella delle ore — interponendo sistematicamente, tra la lancetta e il quadrante, una pellicola sottile o una carta di protezione qualora il presto non ne sia dotato. L’operazione inversa — il montaggio delle lancette — non richiede l’uso di queste leve, bensì di uno specifico strumento a pressione per lancette o di un cavalletto per lancette, che esercitano invece una pressione discendente. Sebbene apparentemente modeste, le leve per lancette figurano tra gli utensili più delicati da maneggiare della postazione di lavoro: un gesto mal controllato, e la lancetta si deforma, il quadrante si graffia oppure i perni del rotismo della minuteria vengono sottoposti a sollecitazione.
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