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1. Descrizione generale

La lunetta sta al quadrante come la cornice sta a un dipinto d’autore. Ne definisce il contorno e vi concentra la luce per fissarvi lo sguardo. La forma della lunetta si adatta generalmente a quella della cassa e non conosce altri limiti se non la creatività dei designer. Tecnicamente, la lunetta chiude la parte superiore della cassa e portail vetro che sovrasta il quadrante. L’impermeabilità delle sue guarnizioni con la carrure e il vetro è quindi fondamentale.

Dai primi orologi da tasca alle più recenti creazioni orologiere, la lunetta è sempre stata un supporto di decorazione privilegiato (incastonatura, incisione, smaltatura). Nel tempo, la lunetta è diventata un supporto d’informazione. La sua circonferenza interna (visibile sotto il vetro dell’orologio) reca frequentemente una o più graduazioni (ore, minuti, secondi, scala tachimetrica, pulsometro, ecc.). Queste graduazioni possono essere incise, stampate o incastonate (applique, pietre, ecc.). Più raramente, è la circonferenza esterna della lunetta a essere incisa (ad es. l’indice delle ore) e talvolta poi laccata.

Quando è di forma circolare, la lunetta può a volte essere girevole. In questo caso, il vetro è generalmente fissato direttamente alla carrure, e la lunetta non è più che un anello rotante. L’applicazione più conosciuta di questo sistema è la lunetta girevole unidirezionale degli orologi subacquei, ma esistono moltissime altre applicazioni.

Incidendo una graduazione angolare su una lunetta girevole, l’orologio diventa un eccellente strumento di navigazione. In altri esempi, la lunetta girevole diventa un regolo calcolatore, generico o specializzato. Ancora più raro, ma che illustra perfettamente l’ampiezza dei campi di applicazione offerti dalla lunetta, essa a volte sostituisce la corona. Si può così caricare e mettere all’ora il proprio orologio girando la lunetta.

Lunette

Figura 1

Lunette in fase di fabbricazione

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2. Storia

Fin dal 17° secolo, le casse degli orologi, fino ad allora piuttosto primitive, si affinano e diventano più tecniche. La costruzione in tre elementi (Carrure, Lunetta e Fondo cassa) si generalizza.

Come per i fondi cassa, la Lunetta è frequentemente collegata alla Carrure tramite una cerniera. La Lunetta può aprirsi tramite una linguetta e ruotare sulla sua cerniera, come una finestra. Più tardi, le Lunette saranno talvolta saldate alla Cassa e, più in generale, fissate tramite un incastro (chiusura a pressione).

Nelle costruzioni moderne, si preferisce spesso avvitare la Lunetta direttamente alla Carrure. Generalmente le Viti si inseriscono sotto la Carrure e vengono serrate sotto la Lunetta. Il Fondo cassa copre poi le Viti della Lunetta, che diventano completamente invisibili (sia sopra che sotto) una volta richiuso l’orologio.

In altri casi, le Viti si inseriscono dal lato superiore della Lunetta, attraversandola per serrarsi nella Carrure. In questo caso, le Viti sono visibili.

Con il vetro che porta, la lunetta è il componente più esposto agli urti. Non sorprende quindi che la lunetta sia frequentemente un laboratorio di test per nuovi materiali (durezza, resistenza ai graffi, ai UV, presa, ecc.), al punto che alcuni designer concepiscono oggi le lunette come degli “scudi” o degli ammortizzatori d’urto che proteggono gli altri elementi della cassa e del movimento.

3, Fabbricazione artigianale di una lunetta

A seconda del suo design o delle sue specificità tecniche (impermeabilità, funzione, ecc.), la lunetta di una cassa può richiedere ingegnosità e know-how. Tuttavia, come il fondo cassa, la lunetta è spesso relativamente semplice da fabbricare e non richiede grandi mezzi. Un tornio da banco potrà, in molti casi, essere sufficiente per lavorare una lunetta circolare, mentre una fresatrice permetterà di realizzare lunette di forme (quadrate, tonneau, tra le altre). Il tempo di lavoro richiesto da un simile metodo, così come la qualità desiderata, spingono spesso gli orologiai a decorare le loro lunette con procedimenti artigianali (incisione e/o incastonatura a mano, smaltatura).

4. Produzione semi-industriale di una lunetta

La fabbricazione di una lunetta è molto simile a quella dei fondi cassa. Così, come per il metodo industriale, si ricorre già in maggioranza ai centri di lavorazione (CNC) per tali volumi di produzione. Ciò che differenzia principalmente i due metodi di produzione sono le fasi di finitura, di decorazione, e persino di assemblaggio per le lunette più complesse.

Per piccole serie di orologi di una certa fascia alta, si preferirà spesso ancora una incisione a mano piuttosto che un’incisione meccanica o chimica. L’implantazione delle pietre di un incastonatura verrà eseguita a mano piuttosto che a macchina, così come l’assemblaggio dei diversi componenti (ad es., l’inserto in ceramica di una lunetta di orologio subacqueo).

5. Produzione industriale di una lunetta

Su scala industriale, le lunette sono per lo più fabbricate su centri di lavorazione (CNC). Tuttavia, lo stampaggio può essere preferito alla lavorazione, in particolare per lunette di forma non circolare. In questo caso, saranno necessarie ulteriori operazioni di lavorazione successive allo stampaggio.

Per le lunette più complesse, l’assemblaggio dei loro diversi componenti verrà realizzato su linee di assemblaggio spesso automatizzate.

6. Produzione high-tech di una lunetta

Le tecnologie all’avanguardia si distinguono dai metodi artigianali, semi-industriali e industriali per i materiali impiegati piuttosto che per i volumi di produzione. L’iniezione e la sinterizzazione sono principalmente utilizzate per plasmare materiali come le plastiche e i compositi, anche se successivamente possono talvolta rendersi necessarie le consuete operazioni di lavorazione e/o lucidatura. Il processo di fabbricazione delle casse in zaffiro (corindone sintetico e suoi derivati), e quindi delle lunette, si avvicina al metodo industriale (lavorazione / lucidatura). Tuttavia, la durezza dello zaffiro richiede l’uso di macchine e utensili ad alta tecnologia.

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