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1. Introduzione
Numerosi fattori influenzano il buon funzionamento di un orologio. Così, nel corso della sua vita e degli eventi, un orologio potrà avere tendenza ad anticipare o a ritardare. L’anticipo o il ritardo quotidiano di un orologio rispetto a un tempo di riferimento è chiamato: marcia giornaliera. Fortunatamente, gli orologiai hanno immaginato diversi modi per regolare la marcia giornaliera di un movimento.
Ricordiamo che se un orologio va avanti, è perché la Frequenza di oscillazione del suo Organo regolatore è troppo elevata. Al contrario, se ritarda, è perché la sua frequenza è troppo bassa.
Due metodi permettono di correggere la frequenza dell’organo regolatore: la modifica della lunghezza attiva dello Spirale e quella del Momento d’inerzia del bilanciere. La scelta dell’uno o dell’altro metodo, o della loro combinazione, viene effettuata durante la progettazione del movimento.
2. Correzione della marcia giornaliera mediante modifica della lunghezza attiva dello spirale
È, ad oggi, il più comune dei due metodi utilizzati. Consiste nel modificare la frequenza delle oscillazioni dell’organo regolatore regolando la lunghezza attiva dello spirale. Lo spirale è una lamina di molla a sezione rettangolare, avvolta secondo una spirale di Archimede. Come per una corda di chitarra, più la sua lunghezza è grande, più la sua frequenza è bassa. Al contrario, più la sua lunghezza è corta, più la sua frequenza è elevata. Questo metodo di correzione richiede la presenza di una racchetta (regolatore). La posizione delle spine della racchetta determina la lunghezza attiva dello spirale. Quando si avvicinano le spine della racchetta al piton (paletta della spirale), la lunghezza attiva dello spirale aumenta, la frequenza diminuisce e ciò provoca un ritardo. Al contrario, quando si allontanano le spine della racchetta dal piton, la lunghezza attiva dello spirale diminuisce, la frequenza aumenta, il che comporta un anticipo (Figura 1).
Figura 1
Correzione della marcia giornaliera mediante modifica della lunghezza attiva dello spirale
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A titolo informativo. Se un orologio da polso di dimensioni medie ritarda di 10 s/g. Sarà necessario accorciare la Lunghezza attiva dello Spirale di circa 0,02 mm (valore approssimativo per uno Spirale di una Lunghezza di 100 mm al punto di Conteggio e un Bilanciere di 11 mm di diametro oscillante a 28’800 A/h).
3. Correzione della Marcia giornaliera mediante modifica del Momento d’inerzia del Bilanciere
Il Momento d’inerzia è la grandezza fisica che misura la resistenza di un corpo a una variazione della sua velocità di rotazione attorno a un Asse.
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Più la Massa è lontana dall’Asse → più il Momento d’inerzia è grande
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Più la Massa è vicina all’Asse → più è debole
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A parità di massa, la distribuzione cambia tutto
Così, il Momento d’inerzia di un Bilanciere dipende dalla sua Massa e dal suo raggio secondo la formula seguente:
I = Momento d’inerzia (del Bilanciere) (Kg×m²)
m= Massa (del Bilanciere) (Kg)
r= Raggio (del Bilanciere) (m)
I Bilancieri a inerzia variabile sfruttano questa legge fisica. Così, si dispongono viti in periferia del bilanciere o masselotte fenditate (generalmente in Oro) sul Cerchione del bilanciere. Spostando la loro massa verso l’interno del bilanciere, si diminuisce il suo Momento d’inerzia e la sua Frequenza (velocità di rotazione) aumenta, il che provoca anticipo. Al contrario, spostando la massa delle viti o delle masselotte verso l’esterno del bilanciere, si aumenta il suo momento d’inerzia e la sua frequenza diminuisce, provocando ritardo (Figure 2 e 3).
Figura 2
Correzione della marcia giornaliera mediante modifica del momento d’inerzia del bilanciere
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Figura 3
Rapporto Momento d’inerzia del Bilanciere – Marcia giornaliera
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Sebbene alla scala di un orologio da polso il campo di correzione sia più ridotto rispetto alla modifica della Lunghezza attiva dello Spirale, questa soluzione presenta il vantaggio di essere meno soggetta a essere alterata da un urto. Inoltre, e soprattutto, permette di fare a meno della Racchetta (regolatore) e di eliminare l’influenza dell’attrito dei perni della Racchetta (regolatore) e dello Spirale sull’Isocronismo.
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