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1. Data e Data / Datario: due nozioni distinte

In francese, il termine «data» è comunemente utilizzato in modo errato per designare ciò che gli orologiai chiamano «Data / Datario». Questa confusione, sebbene radicata nell’uso comune, è tecnicamente incorretta.

Data / Datario indica unicamente il numero d’ordine del giorno del mese. Si tratta di un numero intero compreso tra 1 e 31, che rappresenta la posizione di un determinato giorno nella numerazione consecutiva dei giorni di un mese di calendario.

La data, invece, è un’informazione completa che associa tre elementi indissociabili: la Data / Datario (numero del giorno), il mese e l’anno. Così, «14 febbraio 2023» costituisce una data. Il numero 14 ne è la Data / Datario. Questa distinzione è fondamentale nel vocabolario orologiero rigoroso, come definito, in particolare, dalle pubblicazioni della Federazione delle Scuole Tecniche svizzere (FET).

Nella pratica orologiera, una complicazione che indica unicamente il numero del giorno del mese sarà quindi sempre designata con il termine indicatore di Data / Datario, e non indicatore di data.

2. Il Tempo e l’astronomia

Il tempo è indissociabile dall’astronomia. Fin dagli Egizi — e senza dubbio ben prima di loro — tutte le misurazioni del tempo si basano su osservazioni celesti. Questa relazione fondamentale tra orologeria e astronomia non è mai stata smentita nel corso dei secoli.

Ancora prima dell’istituzione del calendario gregoriano nel 1582, gli orologi meccanici integravano comunemente numerose informazioni astronomiche. Indicavano la posizione del sole, la fase della luna, o ancora le posizioni planetarie. L’orologio astronomico di Praga, costruito nel 1410, ne è uno degli esempi più illustri e meglio conservati.

Tutte le unità di misura del tempo derivano direttamente da fenomeni astronomici. L’anno corrisponde a una rivoluzione completa della Terra attorno al Sole. Il mese trova la sua origine nel ciclo lunare. Il giorno, infine, è legato alla rotazione della Terra su se stessa. Questi tre cicli naturali costituiscono la base di ogni sistema calendariale.

L’orologiaio deve quindi possedere solide nozioni di astronomia per concepire complicazioni calendariali affidabili. La meccanica orologiera traduce, attraverso movimenti precisi, fenomeni celesti misurati con grande esattezza.

3. Definizione astronomica del giorno solare

Il giorno solare medio è l’intervallo di tempo che separa due passaggi successivi del sole al meridiano di un dato luogo terrestre, cioè due culminazioni consecutive del sole. È questa durata che determina il valore di una Data.

Un errore frequente consiste nel confondere la durata di un giorno con la durata della rotazione completa della Terra sul proprio Asse. Tuttavia questi due valori sono diversi. Una rotazione completa della Terra (360°) dura in media 23 ore, 56 minuti e 4 secondi. Questa durata è chiamata giorno siderale.

Questo sfasamento si spiega con il doppio movimento della Terra. Oltre a ruotare su se stessa, essa compie una rivoluzione attorno al sole. Questo secondo movimento fa sì che la direzione terra-sole vari leggermente ogni Giorno. Risultato: perché il Sole ritorni esattamente sopra lo stesso meridiano terrestre, la Terra deve percorrere un po’ più di un giro completo, ovvero circa 361°.

Questa differenza di quasi 4 minuti tra il giorno siderale e il giorno solare si accumula nel corso dell’anno. Dopo 365,25 giorni solari, la Terra ha effettuato 366,25 rotazioni sul proprio asse. Ecco perché si conta un giorno in più in tempo siderale rispetto al tempo solare su un anno completo. L’orologeria civile si basa sul giorno solare medio, che costituisce l’unità di base della Data / Datario.

4. Principio meccanico dell’Indicatore di Data / Datario

Da un punto di vista meccanico, un Indicatore di Data / Datario è una Complicazione relativamente semplice da concepire e realizzare. Il suo valore cambia solo una volta al giorno, a intervalli perfettamente regolari di 24 ore. Questo cambiamento avviene quando la Lancetta delle ore ha effettuato esattamente due giri del Quadrante (per un Quadrante che visualizza l’ora su 12 h).

Il movimentodi base trasmette un impulso al meccanismo della data / datario tramite una ruota conduttrice, il cui dito spinge successivamente ogni dente dell’organo di visualizzazione (stella, disco, ecc.). Secondo la concezione adottata, questa visualizzazione può assumere la forma di un disco a 31 posizioni o di una lancetta che si sposta su un quadrante graduato.

Il meccanismo della data / datario si distingue dalle complicazioni più elaborate — data / datario annuale, data / datario perpetuo — per l’assenza di qualsiasi sistema di gestione dei mesi di lunghezza diseguale. Avanza meccanicamente da 1 a 31 in modo invariabile, senza tenere conto del numero effettivo di giorni in ciascun mese. Questa semplicità la rende anche l’indicatore calendariale più diffuso nell’industria orologiera.

La bassa energia richiesta per azionare la data / datario costituisce un vantaggio apprezzabile. Il meccanismo interviene solo una volta per rivoluzione di 24 ore, il che limita la sua sollecitazione della riserva di carica del movimento.

5. La visualizzazione a disco

5.1 Disposizione e lettura

La modalità di visualizzazione a disco è la più diffusa per la data. Il disco occupa generalmente la periferia del movimento, sotto il quadrante. Questa disposizione presenta due vantaggi principali: libera lo spazio centrale per altri meccanismi o altre visualizzazioni (ad es.: un cronografo), e offre una superficie di iscrizione sufficiente perché le cifre siano leggibili.

La data appare in una finestrella ritagliata nel quadrante, il più spesso posizionata alle ore 3. Il valore indicato sul disco, visibile in questa finestra, indica la data corrente. Il fondo del disco è generalmente bianco o nero, secondo lo stile dell’orologio. Le cifre sono stampate o incise sul disco in ordine crescente da 1 a 31.

La dentatura del disco è indicizzata in modo che ogni valore sia perfettamente centrato nella finestrella quando il meccanismo di trasmissione raggiunge la sua posizione di arresto. Un girocollo — molla terminante con un becco — mantiene il disco in posizione stabile tra due cambiamenti, evitando qualsiasi slittamento improvviso.

5.2 Ciclo e correzioni manuali

A mezzanotte, il meccanismo di trasmissione fa avanzare il disco di un passo. I valori si susseguono da 1 a 31, poi il disco ritorna a 1 per iniziare un nuovo ciclo. Questo meccanismo funziona nello stesso modo ogni mese, senza distinzione.

Questo sistema ignora deliberatamente la durata reale dei mesi. I mesi di 28, 29 o 30 giorni provocano uno scarto tra la visualizzazione e il calendario civile. Al termine di questi mesi, il disco visualizza valori inesistenti (29, 30 o 31) prima di raggiungere il 1 del mese successivo.

L’utente deve quindi correggere manualmente la visualizzazione della data cinque volte all’anno. Queste correzioni sono necessarie il 1° marzo (dopo febbraio, che conta 28 o 29 giorni), il 1° maggio (dopo aprile, 30 giorni), il 1° luglio (dopo giugno, 30 giorni), il 1° ottobre (dopo settembre, 30 giorni) e il 1° dicembre (dopo novembre, 30 giorni).

6. La visualizzazione a lancetta

La visualizzazione della data tramite lancetta costituisce l’alternativa classica al disco a finestrella. Una lancetta dedicata si sposta su un quadrante anulare o semicircolare graduato da 1 a 31. A mezzanotte, questa lancetta scatta di una posizione per indicare il valore successivo.

La lancetta della data è frequentemente posizionata al centro del movimento, coassiale alle lancette delle ore e dei minuti. Compie un giro completo del quadrante in 31 giorni. La leggibilità è buona quando il quadrante è sufficientemente grande.

In altre configurazioni, la lancetta della data è decentrata e viene visualizzata su un quadrante riportato (eccentrico), generalmente posizionato a ore 6 o a ore 12. Questo quadrante secondario è di dimensioni ridotte, il che riduce la leggibilità dell’indicazione. La precisione di lettura dipende quindi direttamente dal diametro dell’orologio e dalle proporzioni scelte dal progettista.

7. I meccanismi di trasmissione

Tutti gli indicatori di data — che siano a disco o a lancetta — si basano su un meccanismo di trasmissione incaricato di trasferire il movimento della ruota delle 24 ore all’organo di visualizzazione. Questi meccanismi si classificano in due grandi famiglie: i meccanismi semi-istantanei e i meccanismi istantanei.

7.1 Il meccanismo semi-istantaneo

Nel meccanismo semi-istantaneo, il cambio della data avviene in due fasi distinte. Durante la prima fase, che può durare da alcuni secondi a qualche minuto secondo la progettazione, la ruota trascinatrice spinge progressivamente l’organo di visualizzazione (disco o stella) verso la posizione successiva. La visualizzazione diventa quindi lenta e continua, il che può rendere la lettura difficile durante questo periodo transitorio.

La seconda fase è istantanea. Quando il becco del girocollo supera il dente successivo del disco o della stella, libera l’energia accumulata e posiziona l’organo di visualizzazione tutto d’un tratto nella nuova posizione. Il girocollo garantisce poi il mantenimento in posizione fino al cambio successivo, ventiquattro ore dopo.

Il meccanismo semi-istantaneo è semplice, robusto ed efficiente dal punto di vista energetico. Costituisce la soluzione più diffusa nell’industria orologiera di serie. Il suo principale inconveniente è il breve periodo di transizione durante il quale due valori sono parzialmente visibili nella finestrella, il che può generare un’incertezza di lettura nei minuti precedenti la mezzanotte.

7.2 Il meccanismo istantaneo

Il meccanismo istantaneo garantisce un cambio della data / datario in una frazione di secondo, esattamente a mezzanotte. Per ottenere questo risultato, ricorre a una molla accumulatrice di energia, progressivamente caricata dalla ruota delle 24 ore durante gli ultimi minuti prima di mezzanotte — generalmente su un arco di 10-30 minuti secondo i calibri.

Nell’istante preciso della mezzanotte, una camma libera la molla accumulatrice. L’energia immagazzinata viene trasmessa istantaneamente al dito della ruota trascinatrice, che spinge il disco o la lancetta nella posizione successiva in una frazione di secondo impercettibile all’occhio. Il girocollo mantiene poi l’organo indicatore in posizione fino al ciclo successivo.

Questo meccanismo offre una leggibilità perfetta in ogni momento: il valore visualizzato è sempre nitido, senza ambiguità di lettura. Come contropartita, l’energia richiesta per caricare e liberare la molla accumulatrice è sensibilmente superiore a quella di un meccanismo semi-istantaneo. Questi meccanismi si trovano principalmente negli orologi di qualità superiore, dove la precisione della visualizzazione è particolarmente apprezzata.

8. La Data / Datario Grande Data

La grande data utilizza due dischi distinti per formare la cifra del giorno. Un primo disco riporta le decine (0, 1, 2, 3) e un secondo riporta le unità (0-9). Combinati, mostrano tutti i valori da 01 a 31.

Il principale vantaggio di questo sistema è la maggiore leggibilità della visualizzazione. Le cifre, composte da due elementi di grandi dimensioni, sono visibili a colpo d’occhio, anche su casse di orologio di piccolo diametro. La finestrella è più ampia e quindi più leggibile di quella di una data / datario classica.

Il meccanismo della grande data è più complesso di quello di una data semplice. L’azionamento coordinato dei due dischi richiede una geometria delle camme calcolata con precisione. Il disco delle decine cambia solo tre o quattro volte al mese, mentre il disco delle unità avanza di uno scatto ogni giorno. La sincronizzazione di questi due organi, in particolare durante i passaggi 09→10, 19→20 e 29→30 (o 31→01), richiede una cura particolare nella progettazione.

9. Regolazione e correzioni della data / datario

Tutti gli indicatori di data / datario sono equipaggiati con un sistema di correzione che permette di far avanzare manualmente la visualizzazione. Questa correzione è necessaria dopo ogni arresto del movimento o durante i cambi dei mesi corti.

Il metodo di correzione varia in base ai calibri. Alcuni movimenti permettono una correzione diretta tramite la corona, in posizione di regolazione rapida della data / datario. Altri calibri dispongono di un correttore o di un pulsante dedicato, generalmente integrato nella carrure. Una breve pressione su questo correttore fa avanzare il disco o la lancetta di un passo.

Occorre osservare una precauzione importante durante la regolazione manuale di una Data / Datario: la correzione non deve generalmente essere effettuata quando il meccanismo di trascinamento è in fase attiva, cioè nella fascia orario che va approssimativamente dalle 22 all’1 del mattino. Durante questa finestra, il Dito della ruota di trascinamento è a contatto con la dentatura del Disco o della Stella. Qualsiasi intervento manuale durante questa fase rischia di danneggiare i componenti di trascinamento o il Girocollo. Questa precauzione è universale e si applica a tutti i tipi di meccanismi di Data / Datario.

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