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1. Descrizione generale

 

Racchetta FR

Figura 1

Schema di una racchetta

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Figura 2

Correzione della Lunghezza attiva della Spirale (della Marcia giornaliera) tramite la Racchetta (regolatore)

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La racchetta (regolatore) è generalmente in acciaio. Permette di correggere la marcia dell’orologio (anticipo e ritardo) modificando la Lunghezza attiva della spirale. Come spesso accade in orologeria, il suo nome deriva semplicemente dalla sua forma. La racchetta (regolatore) ruota concentricamente attorno all’asse di rotazione del bilanciere. Una lunga leva, chiamata freccia della racchetta (Figura 1), permette di regolarne la posizione angolare. All’opposto della freccia della racchetta si trova un braccio più corto che, a seconda delle costruzioni, porta:

  • Due spine (Figura 3)
  • Una spina e una Chiave della Racchetta (regolatore) con tenuta verticale dello Spirale (Figura 4)
  • Due spine e una Chiave della Racchetta (regolatore) (Figura 5)
Sistema a due spine

Figura 3

Sistema a due spine

Sistema a una spina e Chiave con bloccaggio verticale

Figura 4

Sistema a una spina e una Chiave

Sistema a due spine e una Chiave

Figura 5

Sistema a due perni e una chiave

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La spirale passa tra i perni, oppure tra la chiave della racchetta e un perno. Deve essere centrata quando è a riposo (orologio scarico). I perni e, se necessario, la chiave della racchetta, devono essere perfettamente puliti e lucidati per non perturbare l’isocronismo. Devono inoltre essere perfettamente paralleli per evitare qualsiasi differenza di marcia tra le posizioni orizzontali (CH e CB).

In alcuni casi, si osserva una graduazione sulla superficie del ponticello del bilanciere, all’estremità della freccia della racchetta, il che permette di quantificare la correzione (Figura 6).

Racchetta con graduazione

Figura 6

Racchetta con graduazione sul ponticello del bilanciere

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In alcune costruzioni, in particolare per orologi di grande serie e di qualità corrente, la Racchetta (regolatore) è fessurata e non comporta freccia (Figura 7). Il suo funzionamento rimane tuttavia lo stesso di una Racchetta (regolatore) convenzionale.

Racchetta (regolatore) senza freccia

Figura 7

Racchetta (regolatore) senza freccia

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Infine, una costruzione più qualitativa integra una molla della Racchetta (regolatore) (chiamata anche molla regolante o, più comunemente, «Collo di cigno») (Figura 8). Questa mantiene la freccia della Racchetta (regolatore) in appoggio contro una vite micrometrica (o un eccentrico), evitando qualsiasi movimento involontario della racchetta. La vite micrometrica permette, invece, di regolare la posizione della racchetta con una precisione maggiore.

Racchetta con collo di cigno e vite micrometrica

Figura 8

Racchetta con collo di cigno e vite micrometrica

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Quando l’orologio è dotato di un portapiton mobile, la racchetta ruota su di esso e concentricamente. L’attrito deve permettere di mantenere la racchetta e il portapiton nelle loro posizioni di regolazione e di correggere angolarmente la loro posizione indipendentemente senza trascinare l’altro (Figura 9).

Racchetta con portapiton mobile

Figura 9

Racchetta (regolatore) con Portapiton mobile

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È da notare che la Racchetta (regolatore) non è un componente indispensabile al funzionamento di un orologio meccanico. Alcune costruzioni prestigiose utilizzano Bilancieri a Inerzia variabile, il che permette di fare a meno di una Racchetta (regolatore) (Regolazione tramite correzione del Momento d’inerzia del Bilanciere piuttosto che tramite correzione della Lunghezza attiva della Spirale).

2. Storia

I primi componenti che possono essere collegati all’insieme che oggi chiamiamo « Sistema della racchetta » appaiono logicamente con l’invenzione del bilanciere spirale come regolatore da Christian Huygens nel 1675. Tuttavia, i primi orologi così regolati non comportavano veramente una Racchetta (regolatore). Sembrerebbe che la comparsa della prima Racchetta (regolatore) sia dovuta a John Harrison, sul suo celebre Cronometro H4, nel 1759. La Racchetta (regolatore) immaginata da Harrison non ha lo scopo di permettere una correzione media della Marcia giornaliera modificando la Lunghezza attiva dello Spirale, come avviene ai giorni nostri. Harrison, già consapevole dell’influenza delle variazioni termiche, concepisce e posiziona la Racchetta (regolatore) del suo H4 per compensare le dilatazioni e contrazioni termiche dello Spirale. Per riuscirci, capitalizza sui suoi lavori in costruzione Bimetallico (che gli hanno già valso l’invenzione del Bilanciere Bimetallico termocompensatore). La Racchetta (regolatore) si articola attorno a una doppia Lamina composta da due Metalli diversi. Grazie alla loro combinazione, la Racchetta (regolatore) si inclinerà a sinistra quando le Temperatura scendono e a destra quando salgono. Poiché i movimenti della Racchetta (regolatore) sono opposti a quelli dello Spirale (dilatazione-contrazione), la Racchetta (regolatore) corregge la Lunghezza attiva dello Spirale durante le variazioni di Temperatura. Molto complesso da padroneggiare, questo sistema non conoscerà un grande sviluppo e perderà rapidamente il suo interesse man mano che la padronanza dei Materiali e delle teorie di Regolazione progredirà. La Racchetta (regolatore) è tuttavia presente nella maggior parte degli orologi dalla sua invenzione fino ai giorni nostri, ma unicamente nel suo ruolo di regolazione della Marcia giornaliera (correzione della Lunghezza attiva dello Spirale).

3. Fabbricazione artigianale di una Racchetta (regolatore)

L’Orologiaio inizia la fabbricazione artigianale della Racchetta (regolatore) puntando e forando il centro del suo Asse di rotazione sulla superficie di una piastra di acciaio di uno spessore leggermente superiore a quello del componente finito. Incide quindi il contorno del profilo della Racchetta (regolatore) con l’aiuto di una punta per tracciare, centrandosi sul punto di perno. Poi ritaglia delicatamente il contorno della Racchetta (regolatore) con l’aiuto di un seghetto da traforo. I fianchi del pezzo vengono poi limati per portare la Racchetta (regolatore) al suo spessore finale, nel rispetto assoluto della sua forma. La Racchetta (regolatore) viene poi angolata e lucidata con l’aiuto degli strumenti usuali (lime, cabron, lucidatura). Una grande modanatura viene generalmente lucidata al centro. Secondo le regole dell’arte, l’artigiano stira poi i tratti dei fianchi del pezzo (satinatura) e dell’infimo piano che rimane sulla superficie superiore della racchetta. In tal modo, egli regola anche lo spessore della racchetta al fine di regolare il suo attrito con il nucleo della racchetta. Questo attrito deve essere sufficientemente leggero per permettere di modificare con precisione la posizione della racchetta e sufficientemente forte per evitare qualsiasi disregolazione intempestiva, in particolare durante gli urti.

4. Decorazione artigianale di una racchetta

5. Produzione semi-industriale di una racchetta

Per ottimizzare i costi di produzione di un pezzo unico o di una piccola serie di componenti, l’elettroerosione si rivela particolarmente interessante. I costi di realizzazione e il tempo di lavorazione in macchina restano relativamente contenuti e adatti a piccoli volumi di produzione. Inoltre, questa tecnologia permette di tagliare profili complessi e sottili senza esercitare alcuna sollecitazione meccanica sul componente durante la sua fabbricazione. In confronto al metodo artigianale, il taglio per elettroerosione offre un notevole risparmio di tempo con buone ripercussioni sulle fasi di decorazione. La fine del processo di fabbricazione e decorazione si avvicina al metodo artigianale, o comunque al livello di finitura richiesto.

6. Produzione industriale di una racchetta (regolatore)

Una produzione in grande serie giustifica l’investimento in uno stampo (utensile di conio) per fabbricare racchette a costo ottimale. Il contorno allargato del profilo viene così punzonato direttamente in una banda di acciaio di uno spessore leggermente superiore a quello del componente finito, tramite una pressa da stampaggio. Alcune fasi manuali restano tuttavia indispensabili. Si deve così portare la Racchetta (regolatore) alle sue misure finali (profilo e spessore) apportandole le finiture e le decorazioni desiderate (satinatura, angolatura, Lucidatura, ecc.).

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