TASCHINO
Il taschino designa originariamente la piccola tasca cucita in un gilet, o talvolta all’interno della cintura di un pantalone, destinata a contenere un orologio. Per metonimia, il termine è giunto a designare l’orologio stesso: si parla di orologio da taschino, poi, per abbreviazione, di orologio taschino, espressione oggi sinonimo di orologio da tasca. Collegato all’abito tramite una catena o un cordoncino, ha dominato l’orologeria portatile dai primi orologi portatili del XVI secolo fino all’inizio del XX, prima di essere ampiamente soppiantato dall’orologio da polso, reso popolare dagli orologi da trincea durante la Prima Guerra Mondiale. Si distingue tradizionalmente l’orologio a savonette, dotato di un coperchio metallico che protegge il quadrante e il vetro — la sua corona di carica si posiziona storicamente alle tre, in corrispondenza della cerniera del coperchio alle nove —, e l’orologio lepine, a quadrante scoperto, la cui corona si trova a ore dodici; le casse cacciatore moderne hanno generalmente adottato questa stessa disposizione a ore dodici. Oggetto da collezione ricercato, l’orologio da taschino resta apprezzato per il suo classicismo, la leggibilità del suo quadrante e la raffinatezza dei calibri che ospita.
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