MENU

1. Astronomia

L’equazione del tempo è una nozione astronomica che quantifica la differenza tra il mezzogiorno solare vero (passaggio del sole allo zenit) e il mezzogiorno solare medio nel corso dell’anno. Questa differenza deriva dall’irregolarità della traiettoria della Terra intorno al Sole, combinata con l’inclinazione del suo asse. Il concetto è essenziale per comprendere perché il momento del mezzogiorno (quando il sole raggiunge il suo punto più alto nel cielo, lo zenit) non corrisponde esattamente all’ora indicata dai nostri orologi.

Influenzata da questi due fattori, la durata di un giorno astronomico (giorno solare vero) non è costante e varia nel corso dell’anno a seconda della posizione della Terra intorno al Sole. I nostri calendari e la nostra scala di misurazione del tempo considerano, invece, giorni di una durata media (24 h) costante nel corso dell’anno (giorno solare medio). L’equazione del tempo esprime la differenza tra questi due valori.

2. Fattori

  1. L’orbita ellittica della Terra : essa percorre una traiettoria ellittica attorno al Sole. Si sa che la Terra si muove più velocemente quando è più vicina al Sole (perielio, verso il 3 gennaio) e più lentamente quando ne è più lontana (afelio, verso il 4 luglio) (Legge di Keplero). Di conseguenza, l’intervallo tra due apparizioni del Sole allo zenit di un punto si allunga quando la Terra si allontana dal Sole e si riduce quando la Terra si avvicina al Sole.
  2. L’inclinazione dell’Asse della Terra : l’Asse terrestre è inclinato rispetto al suo piano orbitale di circa 23,5°, il che comporta variazioni stagionali dell’angolo di illuminazione del Sole, influenzando così la sua posizione apparente.

l’Equazione del Tempo è il risultato della combinazione di questi due effetti, e si manifesta sotto forma di una funzione che varia nel corso dell’anno. Può essere espressa tramite una relazione matematica che fornisce lo scarto (in minuti) tra il tempo solare medio e il tempo solare vero.

3. Valore dell’Equazione del Tempo

Questa animazione presenta l'evoluzione del valore dell'equazione del tempo durante un anno

Figura 1

Valore dell’equazione del tempo

Cliccare sull’animazione per ingrandirla

L’ampiezza dell’equazione del tempo raggiunge circa 16 minuti di differenza. Questa differenza varia nel corso dell’anno, raggiungendo valori massimi in primavera e in autunno, e un minimo intorno ai solstizi d’inverno (il 21 dicembre) e d’estate (il 21 giugno). Ad esempio, in febbraio, l’equazione del tempo può essere di +14 minuti (il sole appare «in anticipo» rispetto all’ora solare media), mentre in novembre può raggiungere circa -16 minuti (il sole appare «in ritardo»).

4. Applicazioni pratiche

L’equazione del tempo è importante per diverse applicazioni, in particolare:

  • La navigazione astronomica : quando il loro GPS è guasto, i marinai usano l’ora solare vera per determinare la loro posizione geografica, e l’Equazione del tempo permette di correggere l’ora indicata da un orologio.
  • Le meridiane devono tenere conto dell’Equazione del tempo per fornire una trascrizione fedele dell’ora solare vera.
  • L’astronomia e l’osservazione solare : l’Equazione del tempo permette agli astronomi di correggere l’ora indicata da un orologio o da un cronometro standard al fine di ottenere un’ora solare esatta durante le osservazioni.

In sintesi, l’Equazione del tempo è un fenomeno astronomico risultante dalla combinazione dell’orbita ellittica della Terra e dell’inclinazione del suo asse, che comporta variazioni nell’ora solare vera rispetto all’ora solare media. Sebbene il termine « Equazione del tempo » possa suggerire un problema matematico complesso, si tratta in realtà di una funzione periodica che trova la sua utilità in ambiti come la navigazione, l’astronomia e la misurazione del tempo in generale.

5. Costruzione

In pratica, un meccanismo di equazione del tempo è relativamente semplice e non richiede molti componenti. Tuttavia, il suo sistema di trascinamento merita attenzione e i suoi componenti devono essere disegnati e fabbricati con grande precisione per garantire l’esattezza dell’informazione.

La scheda astronomica di questo capitolo ci ha mostrato che la curva annuale del valore dell’equazione del tempo è questa:

Questa animazione presenta l'evoluzione del valore dell'equazione del tempo durante un anno

Figura 2

Valore dell’equazione del tempo

Cliccare sull’animazione per ingrandirla

5.1 Disegno della camma di equazione del tempo

Per tradurre meccanicamente questa informazione, è necessario trascrivere questa curva sotto forma di un’espressione circolare al fine di disegnare una camma che comanderà l’indicatore dell’equazione del tempo. La proiezione circolare di questa curva corrisponde al modello seguente:

Figura 3

Proiezione circolare della curva dell’equazione del tempo

Cliccare sull’animazione per ingrandirla

Cette courbe peut ainsi être directement utilisée pour tracer la forme et le contour exacts de la came d’équation du temps. La came ainsi dessinée servira de programmation mécanique pour l’affichage de la fonction.

6. Principio di funzionamento

La camma dell’equazione del tempo è fissata alla ruota dell’equazione del tempo, generalmente azionata da un mobile intermedio.

La ruota di equazione del tempo deve compiere un giro in un anno astronomico, ossia 365,25 giorni. È quindi errato azionare un meccanismo di equazione del tempo tramite una data / datario perpetua basata sul calendario gregoriano che suddivide il ciclo bisestile in tre anni di 365 giorni e un anno di 366 giorni. Azionando un meccanismo di equazione del tempo tramite una data / datario perpetua, si genera un errore di 0,25 giorni all’anno, ossia 0,75 giorni di errore dopo tre anni. Questa differenza può causare un errore di lettura relativamente importante. È quindi preferibile utilizzare una data / datario annuale oppure, meglio ancora, calcolare specificamente un ingranaggio per garantire la corretta velocità di rotazione della ruota di equazione del tempo (1 giro/365,25 giorni).

Un tastatore è mantenuto a contatto con il perimetro della camma da una molla. Il tastatore si trova all’estremità di una grande leva oscillante.

Ruotando, la camma farà muovere il tastatore che oscillerà in un senso o nell’altro seguendo il profilo della camma.

L’altra estremità del tastatore, situata all’opposto del suo punto di perno, termina con un settore dentato (rastrello). Quest’ultimo ingrana con il pignone dell’equazione del tempo che porta la lancetta dell’equazione del tempo. Si determinerà il valore angolare della visualizzazione a partire dal rapporto di ingranaggio tra il settore del tastatore e il pignone dell’equazione del tempo.

Figura 4

Meccanismo di equazione del tempo

Cliccare sull’animazione per ingrandirla

Questa pagina è stata tradotta automaticamente dalla versione francese di riferimento tramite uno strumento di intelligenza artificiale. Possono sussistere errori o imprecisioni. Se ne riscontrate, in particolare se si tratta della vostra lingua madre, non esitate a segnalarcele a info@horopedia.org. Il vostro contributo ci aiuta a migliorare la qualità dell'enciclopedia.
In attesa della loro traduzione, le immagini e i video rimangono temporaneamente visualizzati in francese.
Grazie per la vostra comprensione.