OSCILLAZIONE

Figura 1

L’organo regolatore (bilanciere, pendolo) compie un’oscillazione quando si è spostato da una posizione estrema (A’) all’altra (A”) per poi ritornare alla sua posizione estrema iniziale (A’) (Figura 1). Un’oscillazione completa equivale così a due alternanze, l’alternanza indicando il semplice tragitto da un punto estremo all’altro. Questa distinzione permette di esprimere la frequenza del risonatore in due modi equivalenti: in oscillazioni al secondo, ossia in hertz (per esempio 3 Hz), oppure in alternanze all’ora (A/h) — per lo stesso esempio, 21 600 A/h, poiché un’oscillazione al secondo equivale a due alternanze moltiplicate per 3 600 secondi. Fisicamente, il bilanciere-spirale si comporta come un oscillatore armonico: il suo periodo proprio dipende, in prima approssimazione, solo dalla sua inerzia e dalla rigidezza della spirale, non dall’ampiezza — proprietà detta di isocronismo, essenziale per la regolarità della marcia. Lo scappamento mantiene queste oscillazioni restituendo loro, a ogni alternanza, una frazione dell’energia fornita dal bariletto, compensando così le perdite dovute agli attriti.

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