LE DIVERSE MISURE E LE LORO UNITÀ

Dimensionali, angolari, elettriche, ottiche o temporali, le misure sono costanti nei processi di fabbricazione degli orologi, essi stessi strumenti capaci di raccogliere numerose misure. Nell’orologeria, le Unità di misura si adattano e si calibrano spesso in funzione delle specificità del settore.

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IL TEMPO

Che si tratti di indicare l’ora o di misurare un Tempo definito, che si tratti di lunghe durate o di Periodi estremamente brevi, la misura del Tempo si basa su un gran numero di Unità di misura. La divisione dell’ora stessa può diventare decimale in casi specifici. Trattiamo qui le unità più comuni in orologeria.

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LE LUNGHEZZE E GLI ANGOLI

Contrariamente alla maggior parte delle industrie, l’unità di misura di lunghezza utilizzata in orologeria è il millimetro. Una specificità dovuta alle dimensioni ridotte di un orologio e dei suoi componenti, nonché alla precisione che essi richiedono. Le misure angolari sono tradizionalmente espresse in gradi, così come tutte le loro suddivisioni (minuti d’arco, secondi d’arco, ecc.).

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LA MASSA

Alcuni componenti devono essere leggeri, altri pesanti. Alcuni devono essere equilibrati, altri no. La massa e l’inerzia sono valori costanti, indipendentemente dai metodi di produzione, dalla natura e dalla gamma del prodotto (componente).

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LA TEMPERATURA

In molti processi di fabbricazione, il controllo rigoroso delle temperature è indispensabile. La temperatura e le sue variazioni hanno inoltre un’influenza temibile sul funzionamento degli orologi (in particolare quelli meccanici). Secondo i casi, le unità possono essere i gradi Celsius, Fahrenheit o Kelvin, e le misurazioni richiedono una grande precisione e mezzi di alta tecnologia. In altre situazioni, la misurazione può rivelarsi molto più empirica. Per esempio, la temperatura di un trattamento termico come il rinvenimento si valuta artigianalmente a occhio in base ai colori successivi che assume l’acciaio con l’aumentare della sua temperatura (ad es. giallo paglierino = circa 230 °C, blu scuro = circa 288 °C).

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LA FREQUENZA

È il numero di volte che un fenomeno periodico si ripete in un periodo determinato. In orologeria, la misura di frequenza più comune riguarda l’organo regolatore (oscillatore). Questa è generalmente espressa in due unità distinte: il numero dialternanze all’ora (A/h) oppure il numero dioscillazioni al secondo (hertz, Hz). Così, 18 000 A/h corrisponde a 2,5 Hz.

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L’AMPIEZZA

L’ampiezza esprime la differenza tra i valori estremi di una grandezza (di un’onda). In orologeria, l’ampiezza dell’oscillatore è un fattore determinante per la precisione di un orologio. Si tratta dell’angolo percorso dal bilanciere tra il punto morto (posizione di equilibrio) e la sua posizione estrema, ossia l’angolo percorso durante una semi-alternanza. Si esprime in gradi d’arco (°).

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LE MISURE ELETTRICHE

Se non esiste, per definizione, alcuna presenza di elettricità in un orologio meccanico, l’elettricità e l’elettronica sono presenti nella maggior parte degli strumenti di misurazione del tempo. I primi orologi elettrici sono stati prodotti nella prima metà del XIX secolo. Oggi, alcuni orologi da tavolo e da polso sono talvolta dotati di movimenti ibridi (elettromeccanici). Naturalmente, l’elettricità è l’energia che anima i laboratori, ma alcune macchine ne fanno anche uno strumento. Così, è un arco elettrico che taglia la materia per elettroerosione o salda i piedini di un quadrante, ed è una corrente elettrica che «trasporta» la materia durante i trattamenti galvanici. Le misurazioni elettriche sono quindi onnipresenti nell’orologeria moderna, sia essa artigianale o industriale.

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LA DUREZZA

la durezza di un materiale condiziona numerose caratteristiche di un componente: la sua resistenza all’usura, agli urti e ai graffi, così come il suo coefficiente di attrito. Un utensile deve essere più duro del materiale da lavorare. La durezza è un criterio essenziale sia per le proprietà d’uso di un componente sia per i mezzi da mettere in atto per fabbricarlo. Esistono numerose unità di misura utilizzate, così come numerosi metodi normalizzati di prova di durezza.

LA LUCE

La luce è presente in diverse fasi o in vari processi di fabbricazione. La luce viene utilizzata nei metodi di incisione chimica, nei processi fotolitografici (incisione DRIE, UV-LIGA), oppure per polimerizzare una colla o una lacca composita, ad esempio. L’ottica, invece, trova la maggior parte delle sue applicazioni nel controllo dimensionale, in produzione. Per quanto riguarda l’orologio stesso, le misure legate all’ottica e alla luce riguardano specificamente i quadranti (intensità di una materia luminescente, resistenza agli UV, rifrazione, diffrazione, ecc.).

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