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1. Descrizione generale

Si tratta di una costruzione di cuscinetto con contro-perni, capace di assorbire gli urti e di evitare la rottura del perno. È destinato principalmente ai cuscinetti degli assi del bilanciere e, più raramente, a quelli del mobile dello scappamento (cfr. cuscinetti con contro-perni).

disegno descrittivo di un antiurto

Figura 1

Disegno e sezione di un cuscinetto ammortizzatore

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Figura 2

Comportamento degli ammortizzatori durante urti assiali (spostamento verticale dell’asse del bilanciere)

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Figura 3

Comportamento degli ammortizzatori durante urti radiali (inclinazione dell’asse del bilanciere)

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2. Storia

A causa della notevole Inerzia dei Bilancieri e del piccolo diametro dei perni del loro Asse, la rottura dei perni di un asse del bilanciere dovuta agli urti era frequente fino al 19esimo secolo. È nel 1806 che Abraham-Louis Breguet deposita il brevetto del primo sistema antiurto, allora chiamato « pare-chute ».

3. Costruzione

La pietra del cuscinetto è saldamente incastrata nella parte inferiore del Chaton. È forata per permettere il passaggio del perno. La pietra contro-perno (piatta e non forata) è posta nella parte superiore del chaton amovibile. La pietra contro-perno è libera, il suo diametro essendo leggermente inferiore a quello del suo alloggiamento nel chaton (Figura 1). In caso di urto, ciò permette alla pietra contro-perno di assorbire l’urto spostandosi verticalmente lungo l’asse del perno (Figura 2) e, simultaneamente, di inclinarsi a 360° attorno a questo stesso asse (Figura 3). Il chaton è a sua volta alloggiato (accoppiamento libero) nel supporto antiurto, il quale è incastrato nel ponte o nella platina. Infine, il chaton è mantenuto in appoggio sul fondo del supporto dalle lamelle di una molla amovibile: l’ansa a lira (Figura 1). È l’ansa a lira che assorbe gli urti permettendo al chaton di muoversi lateralmente e verticalmente nel supporto e alla pietra contro-perno di spostarsi verticalmente rispetto al chaton (Figure 2 e 3).

4. Lubrificazione

La maggior parte degli ammortizzatori può essere aperta. In questi casi, l’ansa a lira può essere aperta o rimossa, il che permette di estrarre facilmente il chaton nonché le due pietre del sistema. Il supporto, invece, resta incastrato nel ponte o nella platina. Una volta estratto il chaton, è facile togliere la pietra contro-perno e pulire efficacemente ciascuno dei componenti.

Una volta pulito, è possibile lubrificare un sistema antiurto in due modi diversi:

  • Aprendo il sistema e depositando l’olio direttamente sulla parte piatta della pietra contro-perno con l’aiuto di un ago per olio tradizionale. Resta poi da posizionare delicatamente la pietra contro-perno sul chaton facendo attenzione che il dosaggio e la centratura dell’olio siano corretti. Infine, si depositerà il chaton al suo posto nel supporto, poi si richiuderà l’insieme con l’ansa a lira.
  • È anche possibile assemblare tutto il sistema a secco (senza olio) direttamente sul ponte o sulla platina e lubrificare l’antiurto assemblato con un pique-huile automatico passando attraverso il foro della pietra di cuscinetto.

5. Ambiti di applicazione

I sistemi antiurto sono utilizzati prevalentemente per i perni degli assi del bilanciere e, più raramente, per quelli dei mobili di scappamento.

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