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1. Descrizione generale
Elemento di chiusura della Cassa, protegge il Movimento, il Quadrante e le lancette dall’ambiente esterno (polvere, umidità, ecc.).
Metodi di fissaggio
- A pressione: Il Fondo cassa può essere fissato a pressione creando una tensione tra il diametro di aggiustamento della Carrure e quello del Fondo cassa.
- Con Vite in presa nella Carrure: Il metodo più utilizzato oggi consiste nel fissare il Fondo cassa ala Carrure con quattro Vite o più. Elegante e facile da realizzare, questo metodo di fissaggio permette di ottenere un’ottima Impermeabilità.
Figura 1
Fondi tenuti da Vite in presa diretta nella Carrure
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- Con Vite in presa in la lunetta: A volte, le Viti attraversano la Carrure da parte a parte e si fissano alla Lunetta. L’Impermeabilità è ancora migliore con la Carrure così incastrata tra il Fondo cassa e la Lunetta.
- Tramite avvitamento diretto del Fondo cassa nella Carrure: si può realizzare una Filettatura sul diametro esterno del Fondo cassa e una filettatura interna sul diametro interno della Carrure. In questo caso, il Fondo cassa funge esso stesso da Vite per chiudere la cassa. Particolarmente efficace in termini di Impermeabilità, questa costruzione è utilizzata per gli orologi da immersione, sportivi e tecnici.
Figura 2
Fondi cassa con avvitamento diretto (in fase di lavorazione)
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2. Storia
Storicamente, gli orologi da tasca comprendevano due Fondi cassa sovrapposti. Uno si fissava alla Carrure per pressione o veniva saldato ad essa. Fino al 1830, gli orologi non avevano corona. La carica e la messa all’ora si effettuavano allora per mezzo di una chiave (come in un pendolo). Questa chiave quadra agiva direttamente sull’albero del bariletto (carica) o su un prolungamento del perno della ruota del centro (messa all’ora). Affinché la chiave potesse accedere a questi due elementi, due fori venivano praticati attraverso questo primo fondo cassa. Anche se gli orologi non erano allora impermeabili, tali aperture non erano accettabili per lasciare polvere e umidità fuori dalla cassa dell’orologio. Un secondo fondo cassa (o coperchio) era collegato al primo tramite una cerniera e si chiudeva con una leggera pressione. Una linguetta permetteva di aprirlo facendolo ruotare e di accedere ai fori che consentivano di caricare e rimettere all’ora il proprio orologio.
Nell’era dell’orologio da tasca, il fondo cassa esterno, con il quadrante, è il terreno d’espressione privilegiato di artigiani e artisti (molti di loro avevano allora questo doppio status). L’incisione, lo smalto o la combinazione delle due vi è comunemente espressa. L’incastonatura è meno usuale, ma i fondi cassa, come le lunette, sono talvolta incastonati con mezze perle o intarsi di madreperla (18° e 19° secolo)
La decorazione d’arte conosce oggigiorno un rinnovato interesse. Questo entusiasmo contribuisce a perpetuare tecniche, saperi di cui alcuni sembravano particolarmente destinati a scomparire alla fine del 20° secolo.
Con l’orologio da polso, il fondo cassa è diventato il supporto privilegiato delle iscrizioni informative (incisione, stampa, metallizzazione, ecc.) dell’orologio. Vi si trovano iscritte informazioni quali: il nome della marca e/o del modello, il riferimento dell’orologio, il suo numero individuale (limitato o meno), la sua impermeabilità, ecc.
Solitamente, i fondi cassa degli orologi erano pieni (dischi), tuttavia, fin dall’inizio del 19° secolo, i fondi cassa si sono talvolta aperti e sono diventati anelli, lunette al centro delle quali un vetro fissato permette di vedere il movimento. Rimasta aneddotica fino alla fine del 20° secolo, questa pratica tende ormai a generalizzarsi.
Il futuro del fondo cassa esiste già! Alcune marche vi inseriscono un chip elettronico che non necessita di alcuna fonte di energia. Uno scanner esterno permette di interrogare il chip, di conoscere la sua storia e il suo libretto di manutenzione, e semplicemente di autenticarlo.
3. Fabbricazione artigianale di un fondo cassa
A seconda del suo design o delle sue specificità tecniche (impermeabilità, funzione, ecc.), il fondo cassa di una cassa può richiedere ingegnosità e savoir-faire. Tuttavia, il fondo cassa è spesso relativamente semplice da realizzare e non necessita di grandi mezzi. Un tornio da banco potrà, in molti casi, essere sufficiente per lavorare un fondo cassa di forma rotonda, mentre una fresatrice permetterà di realizzare fondi cassa di forma (quadrata, a tonneau, ecc.).
Un fondo cassa realizzato con questo metodo merita molto spesso una incisione (indicativa o decorativa) a mano, ma un’incisione meccanica rimane un procedimento artigianale.
4. Produzione semi-industriale di un fondo cassa
La produzione semi-industriale si caratterizza per piccole serie. Proprio come per il metodo industriale, si ricorre già in prevalenza ai centri di lavorazione (CNC) per tali volumi di produzione. Ciò che differenzia principalmente i due metodi di produzione dei fondi cassa sono le fasi di finitura e di decorazione. Per piccole serie di orologi di un certo livello di gamma, si preferirà ancora spesso un’incisione a mano piuttosto che un’incisione meccanica o chimica. L’inserimento delle pietre di un incastonatura verrà eseguito a mano piuttosto che a macchina.
5. Produzione industriale di un fondo cassa
Industrialmente, il ricorso ai centri di lavorazione (CNC) è spesso il più appropriato, e quindi il più comune per produrre i fondi delle casse. Qui, una sola macchina è spesso sufficiente a realizzare tutte le fasi di fabbricazione del fondo. Ancora di più, questa stessa macchina potrà, molto spesso, realizzare le fasi di incisione e di decorazione a livelli di qualità elevati per orologi provenienti dalla produzione industriale. Numerosi processi industriali possono, a seconda dei casi, completare il lavoro dei centri di lavorazione (incisione laser, metallizzazione, trattamenti superficiali, ecc.).
6. Produzione high-tech di un fondo cassa
Anche qui, le tecnologie all’avanguardia si distinguono dai metodi artigianali, semi-industriali e industriali per i materiali impiegati piuttosto che per i loro volumi di produzione. L’iniezione e la sinterizzazione sono utilizzate principalmente per plasmare materiali come le plastiche e i compositi, anche se in seguito possono talvolta rendersi necessarie le consuete operazioni di lavorazione e/o Lucidatura. Il processo di fabbricazione delle Casse in Zaffiro (corindone sintetico e suoi derivati) si avvicina al metodo industriale, che comprende la lavorazione e la Lucidatura. Tuttavia, la Durezza dello Zaffiro richiede l’uso di macchine e utensili diamantati derivanti da tecnologie avanzate.
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