AMAGNETISMO
L’amagnetismo indica la proprietà di un Materiale di rimanere insensibile alla magnetizzazione sotto l’effetto di un campo magnetico, a differenza dei Metalli ferromagnetici come il Ferro o il nichel. In orologeria, questa qualità riguarda soprattutto l’organo regolatore: un Bilanciere, uno Spirale o un’Ancora magnetizzati perdono il loro Isocronismo e falsano la marcia. Il fisico Charles-Édouard Guillaume mise a punto l’Invar nel 1896, poi l’Elinvar nel 1920, due leghe ferro-nichel poco sensibili al magnetismo; il Glucydur, Lega Rame–Berillio, e il Nivarox subentrarono nel XX secolo per i bilancieri e le spirali correnti. Il Silicio, impiegato dagli anni 2000, offre un amagnetismo reale, laddove queste leghe metalliche restano solo debolmente sensibili. La norma ISO 764 disciplina la dicitura «orologio antimagnetico», richiedendo che un campo di 4.800 A/m non provochi una deriva di marcia superiore a 30 secondi al giorno; i calibri certificati Master Chronometer dal METAS resistono fino a 15.000 gauss. Questo amagnetismo intrinseco del Movimento si distingue dalla schermatura in ferro dolce, ferromagnetico ma poco rimanente, altro mezzo per ottenere un orologio antimagnetico.
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