CABINET (LABORATORIO)
Nell’orologeria, il termine «cabinet» comprende due accezioni distinte. Indica innanzitutto i piccoli laboratori ginevrini attivi soprattutto nel 18° e 19° secolo: installati nei sottotetti e agli ultimi piani degli edifici, in particolare nel quartiere di Saint-Gervais, beneficiavano di un’abbondante luce naturale grazie alle loro ampie vetrate, condizione indispensabile per il lavoro minuzioso dell’établissage. È in questi cabinet che operavano i cabinotier, artigiani indipendenti — lucidatori, montatori, incisori, casse — che lavoravano su commissione per conto dei mercanti-orologiai della Fabrique ginevrina, sistema di produzione dispersa caratteristico dell’orologeria svizzera dell’Ancien Régime. Il termine indica poi anche il mobile o la cassa, generalmente in Legno prezioso, che ospita e protegge il meccanismo di un Orologio o di un Pendolo : il Cabinet (laboratorio) di un Orologio da terra, di un cartel murale o di un Pendolo da tavolo, spesso riccamente ornato (intarsi, bronzi dorati, vernici), contribuisce pienamente al valore e all’estetica dell’oggetto. In entrambe le accezioni, il Cabinet (laboratorio) rimanda quindi a uno spazio chiuso e curato, che si tratti del luogo di fabbricazione artigianale dell’orologio o dello scrigno che valorizza un Movimento orologiero.
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