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1. Storia
Adattamento dello scappamento per pendolo realizzato da Jean-Baptiste Dutertre, lo scappamento a duplex trovò la sua concezione funzionale e definitiva verso il 1750 grazie a Pierre Leroy.
Deve il suo nome al doppio profilo della sua ruota di scappamento, composta da due serie di denti distinte, ciascuna svolgente un ruolo preciso (disingaggio e impulso) nel processo di rilascio e trasmissione dell’energia.
Per un secolo, lo scappamento a duplex conoscerà diverse evoluzioni che ne miglioreranno la precisione e ridurranno il costo di produzione (le ruote di scappamento potendo essere fabbricate tramite stampaggio). Una delle varianti più conosciute dello scappamento a duplex è stata messa a punto da Charles-Edouard Jacot. Lo scappamento duplex-Jacot funziona a 3 colpi persi, ovvero un impulso ogni quattro alternanze. Associato a un bilanciere oscillante a 14’400A/h (ossia 4 alternanze al secondo) permette quindi di visualizzare un secondo morto senza dover dedicare a ciò un meccanismo specifico (la lancetta dei secondi fa un salto al secondo).
Contemporaneo dello scappamento a cilindro, lo scappamento a duplex ha conosciuto un grande successo prima di essere, a sua volta, soppiantato e sostituito dallo scappamento ad ancora svizzera.
2. Descrizione
Lo scappamento a duplex, come descritto qui, è uno scappamento a colpo perso, poiché trasmette al bilanciere un solo impulso per oscillazione, e a riposo con attrito, poiché un dente di riposo della ruota di scappamento resta costantemente in appoggio contro il rullo mentre il bilanciere compie il suo arco supplementare. L’asse del bilanciere porta un cilindro intagliato, generalmente in rubino, chiamato il rullo. Quest’ultimo è incollato all’asse del bilanciere. Sopra il rullo si trova il platino incastrato sull’asse del bilanciere. Questo platino è munito del dito d’impulso (o dito d’alzata) in acciaio o in rubino per le costruzioni più qualitative. In periferia della ruota di scappamento si trova una fila di denti aguzzi chiamati denti di riposo mentre in campo, sul cerchione di questa stessa ruota, si trova un’altra fila di denti trapezoidali chiamati denti d’impulso. A seconda delle costruzioni, la ruota di scappamento può comportare tra 12 e 15 denti di ogni tipo (sempre un numero uguale per ogni tipo).
3. Funzionamento
Il funzionamento dello scappamento a duplex può essere suddiviso in quattro fasi che si svolgono immutabilmente secondo lo stesso ciclo ad ogni oscillazione dell’organo regolatore. Queste quattro fasi sono:
- Il riposo
- Il disingaggio (piccola alzata)
- L’impulso (grande alzata)
- L’alternanza muta (colpo perso)
Descriviamo qui di seguito l’azione di ciascuno dei componenti durante ciascuna delle quattro fasi:
1. Il riposo
Mentre il Bilanciere effettua il suo arco supplementare, un dente di riposo è in appoggio contro il rullo (Figura 2).
Figura 2
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2. Il Disingaggio (piccola Alzata)
Quando il Bilanciere termina il suo arco supplementare discendente, il dente di riposo appoggiato contro la periferia del rullo penetra nella tacca del rullo, liberando così la Ruota di scappamento (Figura 3).
Figura 3
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3. L’Impulso (grande Alzata)
La Ruota di scappamento raggiunge il piattello. Un dente d’impulso della Ruota di scappamento entra in contatto con il Dito d’impulso portato dal piattello (Figura 4).
Figura 4
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Dès que la phase d’impulsion est terminée, la prochaine dent de repos de la roue vient s’appuyer contre la circonférence du rouleau alors que le balancier effectue son arc supplémentaire ascendant (Figure 5).
Figura 5
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4. L’Alternanza muta (colpo perso)
Il bilanciere effettua questa alternanza senza ricevere alcun impulso. Il dito d’impulso del disco passa tra due denti d’impulso senza che vi sia il minimo contatto tra questi. Il dente di riposo resta in appoggio contro il rullo. Al passaggio dell’incavo contro il dente di riposo, la ruota effettua un breve sobbalzo (leggero movimento di avanzamento e di arretramento) (Figura 6).
Figura 6
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Nota:
Per una visione completa del funzionamento dello Scappamento a duplex, fare riferimento alle due animazioni presenti in testa a questa pagina.
4. Vantaggi e svantaggi
Vantaggi
Lo Scappamento a duplex presenta numerosi vantaggi notevoli:
- Grande regolarità del bilanciere dovuta alla separazione delle fasi di impulso e di riposo.
- Attrito ridotto rispetto allo scappamento a cilindro o a verga.
- Relativa semplicità del meccanismo, con un numero ridotto di componenti mobili in interazione.
- Costo di fabbricazione contenuto, potendo la ruota di scappamento essere realizzata tramite stampaggio.
Queste qualità lo rendono particolarmente adatto agli orologi da tasca di alta precisione utilizzati prima dell’avvento dello scappamento ad ancora svizzera.
Svantaggi
Nonostante i suoi pregi tecnici, lo Scappamento a duplex presenta anche diverse limitazioni:
- Fragilità meccanica, in particolare della Ruota di scappamento a doppio profilo i cui denti di riposo sono relativamente delicati.
- Sensibilità agli urti, che rende il suo utilizzo poco adatto agli orologi indossati in condizioni dinamiche.
- Impulso unidirezionale, che richiede regolazioni precise per equilibrare le oscillazioni del Bilanciere.
Questi difetti hanno contribuito alla sua progressiva scomparsa a favore di scappamenti più affidabili e con meno attriti (scappamenti liberi)
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